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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Caposele
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mwhqCaposele (mwhgCapussela in mwhwdialetto irpinocite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq3 180 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Avellino in mwkwCampania nell'alta mwlavalle del Sele. Fa parte della mwlqcomunità montana Terminio Cervialto e gran parte del territorio comunale ricade nel mwlgparco regionale Monti Picentini.

Il paese è noto per la presenza delle sorgenti del mwmaSele che alimentano l'mwmqacquedotto pugliesecite-ref-5[5] e per la località religiosa mwngMaterdomini con il mwnwsantuario di San Gerardo Maiella.cite-ref-6[6]

Contents

Storia
Origini
Simboli
Cucina
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il comune di Caposele si trova lungo il margine sud-orientale della provincia di Avellino, al confine con quella di Salerno. I comuni confinanti sono: mwqaBagnoli Irpino e mwqqLioni (a nord - ovest); mwqgConza della Campania e mwqwTeora (a nord); mwraCastelnuovo di Conza e mwrqLaviano (a est); mwrgCalabritto e mwrwValva (a sud).cite-ref-urbe-7-0[7]

Il centro abitato si sviluppa alle pendici del monte Paflagone, all’altezza di mwtq405 m s.l.m.cite-ref-urbe-7-1[7], nei pressi della sommità del bacino idrico del Selecite-ref-puglia-8-0[8]. È sormontato ad est dalla collina su cui è sita la frazione di Materdomini, posta a mwvg525 m s.l.m.cite-ref-urbe-7-2[7]. Il Paflagone si colloca sul versante nord-orientale del massiccio dei monti Picentini, che si estende verso ovest. Ai Picentini appartengono anche altre cime comprese nel territorio caposelese, come il m. Vallicelle (1238 m) ed il m. Calvello (1579 m), sulla cui vetta s'incontrano i confini di Caposele, Lioni, Bagnoli Irpino e Calabrittocite-ref-parcogeo-9-0[9].

Dalla roccia calcarea sud-orientale del Paflagonecite-ref-urbe-7-3[7], a mwza420 m s.l.m.cite-ref-urbe-7-4[7]cite-ref-sele-10-0[10], sgorga il Sele, il cui alto corso contribuisce alla complessità geomorfologica del territoriocite-ref-urbe-7-5[7]. Dirigendosi verso sud-ovest, scorrendo ad est dei Picentini, l’azione erosiva del fiume ha scavato nei millenni l’Alta valle del Sele, sulla cui sommità si trova il paese. Fra i corsi d’acqua minori che attraversano il territorio di Caposele vi sono il Rio di Saliacite-ref-urbe-7-6[7] ed il Minuto, entrambi a regime torrentizio e tributari del Selecite-ref-idrosele-11-0[11].

Uso del suolo e vegetazione

Il suolo collinare del paese è principalmente occupato da terreni agricoli e querceti. Sui rilievi montuosi vi sono boschi rigogliosi, dove crescono alberi ad alto fusto come castagni, aceri di monte e faggicite-ref-carta-12-0[12]. Salendo di quota, il paesaggio cambia gradualmente, facendo posto a boschi di conifere e pascoli.

Il fiume

Lungo il corso del fiume, sensibilmente modificato dalla presenza dell'acquedotto, cresce la vegetazione tipica del bosco igrofilo, costituita da alberi ad alto fusto come il mwhqpioppo ed il salice.

Sono ben rappresentaticite-ref-cartaittica-13-0[13] macroinvertebrati tipici dei corsi d'acqua montanicite-ref-dmf-14-0[14], quali larve di Efemenotteri, Plecotteri e Tricottericite-ref-cartaittica-13-1[13], indicatori di una buona qualità dell'ecosistema. La temperatura dell'acqua durante l'anno oscilla fra gli 8 e i 10mwkw °Ccite-ref-cartaittica-13-2[13]. Tale caratteristica fa sì che questa parte del Sele costituisca una zona vera per la trota, praticamente l'unico membro dell'ittiofauna localecite-ref-cartaittica-13-3[13]. Sono presenti popolazioni non strutturatecite-ref-cartaittica-13-4[13] di trota fario e trota iridea, entrambe specie di immissionecite-ref-cartaittica-13-5[13]. Delle specie autoctone non resta pressoché nullacite-ref-cartaittica-13-6[13]. La popolazione di pesci ha subito un drastico calocite-ref-trotemorte-15-0[15]cite-ref-16[16] in seguito a ripetuti episodi di inquinamento idrico avvenuti nel 2013cite-ref-17[17]cite-ref-18[18].

Degna di nota è la segnalazione di siti compatibili con la presenza della mwuqlontra a valle del centro abitatocite-ref-lutra-19-0[19].

Geologia

Il territorio del comune di Caposele è costituito in prevalenza da calcari databili a cavallo tra la fine del Mesozoico e l'inizio del Cenozoicocite-ref-20[20] e da sedimenti terrigeni deposti dall'azione del fiumecite-ref-memoria-21-0[21]. Essendo situato nei pressi di una faglia direttacite-ref-memoria-21-1[21]cite-ref-22[22] (che in superficie vede le rocce calcaree in contatto coi sedimenticite-ref-memoria-21-2[21]), si tratta di un territorio ad elevato rischio sismico; infatti, secondo la mw1aclassificazione sismica italiana, il comune appartiene alla zona 1 (sismicità alta)cite-ref-23[23].

Origini del nome

Il toponimo Caposele deriverebbe da mw2wcaput Sylaris, ovvero "capo (o inizio) del Sele", data l'ubicazione del paese nei pressi delle sorgenti del fiume.

Storia

Origini

Secondo Giuseppe Antoninicite-ref-antonini-24-0[24] Caposele fu fondata nel periodo delle guerre fra i mw5wSanniti e i mw6aRomani da coloro che si ritrovavano da luoghi di scontri militaricite-ref-antonini-24-1[24]. Inoltre, stando a quanto narrato da mw7qPaolo Orosiocite-ref-25[25], mw8gad caput Sylaris ci fu la sanguinosa sconfitta di mw8wSpartaco, la cui rivolta fu definitivamente soffocata proprio presso le sorgenti del Sele.

Anche le testimonianze archeologiche proverebbero che il luogo fu frequentato in epoca romanacite-ref-silvano-26-0[26]. Nel 1834cite-ref-silvano-26-1[26], ad opera del medico locale Nicola Santorelli, fu scoperta in località Preta, al confine con Lioni, una stele (oggi conservata al museo archeologico di mw-qAvellino), risalente al tempo dell'imperatore Domiziano, attestante l'esistenza di un collegio sacerdotale dedicato al culto del dio mw-gSilvanocite-ref-santorelli-27-0[27].

Secondo un'altra ipotesi, Caposele venne fondata da alcuni abitanti dell'antica Poseidonia (Paestum), dove il Sele sfocia; essi, risalendo il corso d'acqua, diedero il nome al monte (Paflagone) e al fiume.

Quale che fosse l'origine del paese, la presenza di abbondanti acque sorgive fu sicuramente uno dei motivi per cui i primi abitanti decisero di insediarsi in quei luoghi.

Dal Medioevo al XVIII secolo

Le prime notizie di un feudo (e di un probabile castello) risalgono al periodo normanno, probabilmente al 1160, quando Filippo di Balvano ne divenne il proprietariocite-ref-28[28] e da qui inviò alcuni militi alla spedizione in Terra santa per la conquista di Gerusalemme. Nel corso dei secoli, il territorio passò nelle mani degli Svevi e degli Angioini.

Sotto gli Aragonesi, una parte del territorio (probabilmente la zona chiamata Capodifiume) venne data a Jacopo Sannazzaro.

Nel 1416 la regina Giovanna II di Napoli affidò le entrate del feudo ad Antonio Gesualdo. E fu con Luigi II Gesualdo che Caposele raggiunse il suo grande vigore. Nel 1494 il paese ottenne il titolo di universitas, una sorta di comune autonomo in grado di eleggere liberamente un sindaco per alzata di mano dei suoi abitanti e di amministrare la giustizia. Grande privilegio dato ai sudditi, che, nel frattempo, scelsero anche un santo patrono, san Lorenzo, per la chiesa madre ed uno stemma per il proprio comune.

Nel XVII secolo il territorio di Caposele passò ai Ludovisio, che l'acquistarono e rivendettero più di una volta. Tutto ciò li costrinse spesso a lasciare il castello. Fu così che comunità religiose e confraternite occuparono l'intera zona, le chiese aumentarono di numero e famiglie di estrazione ed origine diversa si affiancarono sempre più ai casali intorno alla chiesa e alle proprietà private.

La mwaq4peste del 1656 decimò la popolazione del paese; narrano le fonti che di mwaq83 000 abitanti ne morirono in quel frangente più di 2500cite-ref-29[29]. Nel 1691 gli abitanti risalirono a 1185 mentre Caposele era parte della provincia di Montefusco in mwarqPrincipato Ultracite-ref-30[30]. Un'altra triste calamità che si abbatté sul paese fu il terremoto del 1694 che pure provocò numerose vittime.

Nel 1714 fu nominato principe della Terra di Caposele Inigo Rota. Nel 1771 il territorio passò nelle mani di Carlo Lagni, marito di Ippolita Rota, figlia di Inigo, dalla quale lo ottenne per via matrimoniale Carlo Lagni, ultimo signore del luogo sino all'abolizione dei diritti feudali (1806).

Nei primi decenni del Cinquecento esisteva già una piccola chiesa dedicata alla mwar8Mater Domini, che dà il nome ad una frazione di Caposele. Qui mwasaSant'Alfonso Maria de' Liguori venne in missione e aprì una casa religiosa dove, nel 1755, morì mwaseSan Gerardo Maiella.

Regno delle Due Sicilie e annessione al Regno di Sardegna

Durante il regno di Napoli e il regno delle Due Sicilie fu un comune appartenente al distretto di Campagna, della provincia di Principato Citra. Con l'unità d'Italia venne assegnato alla provincia di Avellino.

Agli inizi dell'Ottocento Caposele era composto da un nucleo, costituito dal castello e dal borgo di Capodifiume, isolato dal resto da un vallone ricoperto di orti e, infine, dagli agglomerati periferici (Pianello, Casali, etc.). I lavori per la captazione delle sorgenti del Sele per la realizzazione dell'Acquedotto Pugliese, ad inizio Novecento, modificarono totalmente l'assetto urbanistico: la costruzione di nuovi edifici lungo le vie che connettevano i nuclei storici del paese (zona Castello e zona Sorgenti), contribuì a farle diventare il centro nevralgico di Caposele.

Già epicentro del mwasuterremoto dell'Irpinia del 1853, è stato uno dei comuni più colpiti dal mwasyterremoto del 23 novembre 1980.

Simboli

Lo stemma è descritto nello statuto comunale:

«D'azzurro, a 26

bisanti

d'argento ordinati 5, 7, 8, 3, 2, 1, gli ultimi 6 posti sulla destra e sinistrati da una testa e collo di aquila al naturale uscente

in banda

dal cantone sinistro della punta; a tre gigli d'oro in capo, ordinati

in fascia

, ciascuno in corrispondenza ai bisanti centrali della prima fila.

»

Lo stemma è attestato nel sec. XVIII, al suo interno vi sono rappresentati 26 bisanti, numero dell'ambizione e del desiderio di successo.cite-ref-32[32] Il gonfalone è un drappo partito di bianco e azzurro.

Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile

«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione. Sisma 23 novembre 1980»


9 novembre 2005

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Santuario di san Gerardo Maiella

L'edificio religioso, sorto nel luogo in cui nel Medioevo vi fu un'apparizione della Madonna, è collocato nella frazione mwat4Materdomini (sede di numerose strutture ricettive) ed è meta di continui pellegrinaggi da ogni parte di Italia. Vi si può visitare il mwat8Museo Gerardino che contiene numerose testimonianze di vita di mwauasan Gerardo Maiella, morto nell'attiguo convento redentorista il 16 ottobre 1755. La tomba del santo è collocata ai piedi dell'altare della venerata statua della mwaueMater Domini, al centro della vecchia Basilica dietro un altorilievo in marmo, dove si intravede la nuova urna in cristallo, argento e madreperla, che contiene il corpo di san Gerardo. Alla chiesa già presente si è aggiunta la nuova chiesa del Redentore, costruita negli anni settanta su progetto dell'architetto Giuseppe Rubino. Le forme architettoniche ricordano la biblica Tenda per il Tabernacolo, costruita da Mosè nel deserto per ordine di Dio e presenta opere di notevole interesse artistico, fra cui il portale in bronzo, un'imponente statua bronzea del mwauiCristo Redentore, e ancora i mosaici raffiguranti gli apostoli e gli arredi monumentali tra cui l'altare, l'mwaumambone e il portacero pasquale.

Nel febbraio del mwauu1930 mwauypapa Pio XI ha elevato la basilica della Mater Domini e di San Gerardo alla dignità di mwaucbasilica minore.cite-ref-33[33]

Chiesa madre di San Lorenzo

Collocata nel cuore del centro storico di Caposele, ricostruita ex novo dopo il terremoto del 1980, su progetto dell'architetto Carlo Cuomo e dell'ingegnere Vittorio Gigliotticite-ref-chiesa-34-0[34], noto per la sua collaborazione con Paolo Portoghesi, con calcoli statici del professore Luigi Adrianicite-ref-chiesa-34-1[34], dopo una lunga e travagliata costruzione, la chiesa è stata aperta al culto nel 2008cite-ref-chiesa-34-2[34]. Secondo i progettisticite-ref-chiesa-34-3[34] l'architettura della chiesa sulla sorgente trae ispirazione dallo spettacolo impressionante della galleria sotterranea di captazione della sorgente, con l'acqua che scorre tumultuosamente; le strutture della copertura e del soffitto, richiamano l'immagine dell'acqua, evocando i filetti liquidi ed i vortici dell'acqua fluente. Interessanti le opere marmoree (altare, ambone e battistero)cite-ref-chiesacapo-35-0[35] ed il Cristo bronzeocite-ref-chiesacapo-35-1[35] realizzati dallo scultore bergamasco mwawgMario Toffetticite-ref-chiesa-34-4[34]cite-ref-chiesacapo-35-2[35], già distintosi per aver ricevuto incarichi in Vaticanocite-ref-chiesacapo-35-3[35].

Architetture militari

I ruderi del castello risalente al secolo XI sono ancora visibili in località Castello, alle spalle della chiesa madre di San Lorenzo. A causa del terremoto del 1980 e dell'incuria, l'edificio si presenta in uno stato di profondo degrado.

Aree naturali

Le acque raccolte nel mwax8Monte Cervialto (che rappresenta un mwayabacino idrogeologico sufficientemente indipendente dai rilievi che lo circondanocite-ref-corniello-36-0[36]) defluiscono verso Caposele. E proprio qui, nei pressi del monte Paflagone, tali acque sotterranee alimentano la sorgente Sanità (mwayu420 m s.l.m.)cite-ref-puglia-8-1[8]cite-ref-corniello-36-1[36] per poi venir raccolte in venute di acqua in alveo (sorgente Tredogge) a mway4415 m mway8s.l.m.cite-ref-corniello-36-2[36], dando così origine al flusso del Sele. La circolazione idrica sotterranea è condizionata da una complessa struttura a scaglie tettonichecite-ref-corniello-36-3[36] (che dalla zona antistante la sorgente, Coste di santa Luciacite-ref-corniello-36-4[36], prosegue verso Calabrittocite-ref-vallesele-37-0[37]) la quale obbliga il fiume a sgorgare alle altezze suddette.

A Caposele ha inizio l'mwaaeAcquedotto pugliese, notevole opera di ingegneria idraulica che con le acque irpine disseta l'intero mwaaiTavoliere delle Puglie fino a mwaamSanta Maria di Leuca.

La portata media del fiume è di circa 4000 l/s ma, in seguito alla captazione delle sorgenti nel 1906cite-ref-puglia-8-2[8], nell'alveo si osserva un flusso notevolmente ridotto.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-38[38]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2007 a Caposele risultano residenti 45 cittadini straniericite-ref-39[39].

Religione

Nel territorio è presente una comunità della Chiesa pentecostale CCEVAS.cite-ref-40[40]

Cultura

Istruzione

Scuole

Nel comune di Caposele è presente una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo gradocite-ref-41[41].

A Materdomini è inoltre presente una sezione annessa all'mwacuIstituto d'Istruzione Secondaria Superiore “F. De Sanctis” di mwacySant'Angelo dei Lombardi, con gli indirizzi di liceo scientifico e liceo delle scienze umanecite-ref-42[42].

Musei

Nei pressi delle sorgenti del Sele è stato istituito il mwac0Museo delle Acquecite-ref-ce-43-0[43], che raccoglie alcune testimonianze sulla storia dell'Acquedotto Pugliese.

Nel 2012cite-ref-museleo-44-0[44], in seguito ad una donazione dell'Ordine dei Cavalieri Crociati di Maltacite-ref-45[45], il Comune ha istituito il Museo delle macchine di Leonardo, che ospita le riproduzioni di alcune macchine progettate da Leonardo da Vinci.cite-ref-museleo-44-1[44]

Cucina

La cucina paesana è profondamente legata alla tradizione contadina, quindi ai prodotti che la terra offre. Piatti a base di verdure come mwaeem'nestra e pizza (misto di diversi ortaggi consumato con pizza di granturco)cite-ref-gastro-46-0[46], mwaeytaddi e patan' (gambi di zucca cotti con patate)cite-ref-gastro-46-1[46] o mwaespanieddi e pap'rnola (patate lessate e poi fritte con peperoni secchi e macinati)cite-ref-gastro-46-2[46] sono tipici della tavola caposelese. A questi pasti della quotidianità si affiancano piatti invernali, come le mwafapatan' sfruculiat' (patate lessate e schiacciate, condite di solito con peperoni o legumi)cite-ref-gastro-46-3[46] e quelli tipicamente estivi, come la mwafu‘ngattinata (misto di ortaggi cotto e condito con pomodoro)cite-ref-gastro-46-4[46].

A Caposele vi è anche una lunga tradizione di pasta fatta in casa. Tipici sono le mwafsmatasse, i mwafwfusilli e i mwaf0triiddi. Tra i tipi di pane sono da ricordare la tradizionale mwaf4fresella e il mwaf8muffletto.

Nell'undicesima revisione dell'elenco dei mwageprodotti agroalimentari tradizionali (mwagiPAT), pubblicata l'11 luglio 2011cite-ref-bel-47-0[47], figurano tre prodotti tipici di Caposele: le mwagcmatassecite-ref-gino-48-0[48], il mwagwmufflettocite-ref-gino-48-1[48] e l'mwaheamarettocite-ref-gino-48-2[48].

Matasse

Le matasse sono il tipo di pasta caratteristico del paese. Vengono ottenute allungando e roteando più volte l'impasto originale per poi tagliarlo in strisce sottilicite-ref-gastro-46-5[46]. La lavorazione è fatta a mano e avviene in farina di granturco per evitare che i segmenti di pasta si appiccichino fra lorocite-ref-49[49]. Il risultato finale ricorda un groviglio di fili (per l'appunto una matassa) dal quale il prodotto prende il nome. Vengono spesso consumate con ceci o fagiolicite-ref-gastro-46-6[46].

Muffletto

Simile al pane fatto con l'impasto della pizzacite-ref-pane-50-0[50], il muffletto è una pagnotta dalla peculiare morbidezza e dal caratteristico odore, dovuto ad un impasto a base di patate e farinacite-ref-pane-50-1[50]. La sua comparsa si fa risalire ai primi del Novecento, durante gli inizi dei lavori per la costruzione dell'acquedotto, quando Caposele, accogliendo maestranze anche dai paesi dell'Italia centrale e settentrionale, divenne un punto d'incontro di tradizioni culinarie diversecite-ref-pane-50-2[50].

Amaretto

L'amaretto è un tipico biscotto Caposelese. Di tradizione casalinga, il dolce ha come ingrediente fondamentale le nocciole tostate (varietà San Giovanni e Mortarella)cite-ref-casta-51-0[51] che gli conferiscono un sapore nettamente diverso dalla sua versione commercialecite-ref-casta-51-1[51]. Modellati a mano in piccole forme rotondeggianti, partendo da un impasto di nocciole, zucchero e uova, dopo la cottura in forno, gli amaretti vengono cosparsi di zucchero a velocite-ref-casta-51-2[51].

Geografia antropica

Frazioni

Lo statuto comunale di Caposele non menziona nessuna frazione. In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazionicite-ref-52[52], le altre località abitate del territorio comunale sono:

• Materdomini: 735 abitanti 595 mwak0m mwak4s.l.m.;
• Fornaci: 33 abitanti 575 mwalam mwales.l.m.;
• Piani: 574 abitanti 494 mwalmm mwalqs.l.m.;
• San Giovanni: 176 abitanti 438 mwalym mwalcs.l.m.;
• Santa Caterina: 130 abitanti 350 mwalkm mwalos.l.m..

Economia

Nei secoli passati l'economia del paese era profondamente legata non solo all'agricoltura, ma, soprattutto, alle acque del Sele. Lungo le copiose sorgenti del fiume sorsero mulini, frantoi e gualchiere, di cui oggi rimane poco o nulla. Le attività legate a tali strutture, infatti, cessarono di esistere con l'inizio dei lavori per la costruzione dell'mwal0Acquedotto pugliese e la conseguente captazione delle sorgenti.

Attualmente, una delle più grandi risorse economiche di Caposele è il turismo.

Infrastrutture e trasporti

• mwamgStrada statale 691 Fondo Valle Sele: svincolo di Caposele
• Strada Provinciale 130: strada statale 165 di Mater Domini - Caposele

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Alfonso Merola | PCI | Sindaco | [ 53 ] |
| 1990 | 1992 | Alfonso Merola | PCI / PDS | Sindaco | [ 53 ] |
| 1992 | 1994 | Agostino Montanari | PCI / PDS | Sindaco | [ 53 ] |
| 1994 | 1995 | Alfonso Merola | PCI / PDS | Sindaco | [ 53 ] |
| 1995 | 1999 | Antonio Corona | Centro | Sindaco | [ 53 ] |
| 1999 | 2004 | Giuseppe Melillo | Lista civica | Sindaco | [ 53 ] |
| 2004 | 2007 | Giuseppe Melillo | Lista civica | Sindaco | [ 53 ] |
| 2007 | 2008 | Mario La Montagna | | Commissario prefettizio | [ 53 ] |
| 2008 | 2013 | Pasquale Farina | Lista civica | Sindaco | [ 53 ] |
| 2013 | 2018 | Pasquale Farina | Lista civica | Sindaco | [ 53 ] |
| 2018 | 2023 | Lorenzo Melillo | Lista civica | Sindaco | [ 53 ] |
| 2023 | in carica | Lorenzo Melillo | Lista civica | Sindaco | [ 53 ] |

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte della mwap4Comunità montana Terminio Cervialtocite-ref-54[54].

Gemellaggi
Sport

Ha sede nel comune la società di calcio G.S. Caposele, che ha disputato campionati dilettantisticicite-ref-comunicato-55-0[55].

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwarkmwaromwarsBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarwdemo.istat.it, mwar0ISTAT.
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Collegamenti esterni

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